Pseudoartrosi: Sintomi, Cause e Trattamenti

Con il nome pseudoartrosi si indica una condizione causata dal mancato consolidamento di una frattura di due ossa opposte in un’articolazione. In genere, si verifica a circa 6 mesi dall’evento traumatico e risulta quindi una complicazione tardiva del decorso clinico, causata dall’interruzione del processo di guarigione e di saldatura della frattura.

In questo caso, le due estremità delle ossa opposte vengono spostate e non si saldano a formare un callo osseo, ma nello spazio risultante si fissa una formazione di callo fibroso oppure un pezzo di tessuto che funge da cuscinetto. Il risultato non è un’articolazione vera e propria (a causa dell’assenza di supporti ligamentosi), ma una pseudo articolazione. In ogni caso, presenta un certo gradi di mobilità e presenta una forma arrotondata.

Cause della Pseudoartrosi

Le cause e le condizioni che influenzano negativamente il corso di guarigione della frattura sono diverse e di differente origine. Le principali sono:

  • Cause riguardanti le condizioni del paziente
  • Cause riguardanti la frattura
  • Cause riguardanti il trattamento

 

Cause riguardanti le condizioni del paziente

  • età: le pseudoartrosi sono più frequenti negli anziani
  • scarso stato di nutrizione (una dieta sana è fondamentale per apportare le proteine, le vitamine C e D ed il calcio necessari per la guarigione della frattura)
  • fumo ed alcool
  • iperparatiroidismo
  • diabete
  • anemia
  • l’assunzione di analgesici (tra cui i FANS ed i corticosteroidi)

Cause riguardanti la frattura

  • infezioni
  • distrazione al focolaio di frattura
  • danno ai muscoli circostanti la frattura
  • interposizione di tessuti molli
  • ridotta perfusione tissutale
  • perdita di midollo osseo nel focolaio di frattura

Cause riguardanti il trattamento

  • immobilizzazione insufficiente
  • riduzione impropria
  • l’applicazione impropria dei dispositivi di fissazione

 

I Sintomi

I sintomi della pseudoartrosi sono principalmente la persistenza del dolore anche molti mesi dopo l’evento traumatico. Il dolore può essere costante, oppure può manifestarsi solo in condizioni di movimento o di carico. In genere, sono sufficienti le radiografie nelle opportune proiezioni per effettuare una corretta diagnosi, ma, per pianificare interventi complessi per il trattamento e la cura della pseudoartrosi, possono essere effettuate una risonanza magnetica oppure una tomografia computerizzata.

Trattamenti della Pseudoartrosi

I trattamenti della pseudoartrosi possono essere chirurgici, non chirurgici, oppure un’associazione di entrambi. I trattamenti non chirurgici prevedono l’impiego di mezzi fisici, tra cui quelli maggiormente efficaci sono le onde d’urto, gli ultrasuoni ed i CEMP (campi elettromagnetici pulsati a bassa frequenza). In entrambi i metodi le apparecchiature per la stimolazione dell’osteogenesi devono essere applicate sulla superficie cutanea, in modo da riattivare il corso naturale di guarigione della frattura.

Gli interventi chirurgici sono necessari quando gli altri metodi falliscono o quando si deve effettuare subito un intervento. Le tecniche possono essere effettuate da sole oppure combinando più interventi.

Le procedure di riduzione ed osteosintesi prevedono la rimozione del tessuto osseo sclerotico sui monconi e la fissazione interna (utilizzando una placca d’acciaio fissata con viti oppure con chiodi endomidollari) o la fissazione esterna (ancorando i capi di frattura all’osso sano, senza l’utilizzo di corpi estranei) della pseudoartrosi. È anche possibile associare a queste tecniche l’uso di innesti ossei, prelevati dal perone o dalla cresta iliaca dello stesso soggetto (innesto autologo) oppure da un altro donatore (innesto omologo).

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