Cos’è la Periartrite

La Periartrite è una patologia infiammatoria molto comune. Di solito, in presenza di manifestazioni dolorose alla spalla si tende ad attribuirne frettolosamente la causa a uno stiramento o a una lussazione ma, più spesso di quanto si pensi, può trattarsi proprio di periartrite.

Quali tessuti e zone del corpo può interessare?

Tale malattia degenerativa interessa i tendini, i tessuti connettivi e le borse sierose che rivestono le articolazioni e può colpire la zona scapolo-omerale e l’anca. Nelle forme più lievi, la periartrite si presenta con dolori che si acuiscono soprattutto di notte, ma può degenerare in stati più seri, fino a cronicizzarsi e impedire del tutto il movimento della zona interessata.

Periartrite: esame radiografico alla spalla

Esame radiografico della zona scapolo-omerale

Come si diagnostica?

La diagnosi dello stato infiammatorio deve essere precisa e tempestiva, al fine di individuare il metodo di cura migliore e dirimente. Per uno screening accurato, in presenza di periartrite, solitamente viene effettuata la risonanza magnetica e, in casi specifici, l’artroscopia. Quest’ultimo è un esame diagnostico più invasivo che viene effettuato in anestesia locale o totale, può richiedere un breve ricovero (massimo di 3 giorni) e consiste nell’inserimento in loco di una piccola sonda di fibra ottica munita di microcamera.

La Periartrite si può curare?

Dopo un’accurata diagnosi della patologia, lo specialista può prescrivere una terapia farmacologica, a base di analgesici e antinfiammatori non steroidei, per alleviare i dolori e contrastare l’infiammazione. A tale terapia, se non sufficiente, possono seguire delle iniezioni di corticosteroidi o di acido ialuronico, abbinati a delle sessioni riabilitative effettuate presso un fisiatra. Oltre alle sedute di manipolazione possono effettuarsi anche trattamenti strumentali, come la Magnetoterapia C.E.M.P. (Campi ElettroMagnetici Pulsati).

Come accennato in precedenza, nell’esaminare come si cura la periartrite scapolo-omerale, non vanno trascurate le tecniche che utilizzano magnetoterapia, ultrasuoni, ionoforesi e laser. Queste terapie mirano a ridurre lo stato doloroso al fine di facilitare una successiva procedura di riabilitazione, che può durare fino a sei mesi. Per alleviare le manifestazioni di dolore più acute, gli esperti raccomandano di utilizzare del ghiaccio, da applicare sulla parte interessata.

Nei casi più gravi, ossia quando l’infiammazione ha lesionato i tendini della cuffia dei rotatori della spalla, può essere necessario un intervento chirurgico, finalizzato a riportare il lembo tendineo nella sua sede originaria. Per far questo, vengono applicate delle piccole ancorette tramite intervento laparoscopico che richiede un ricovero di almeno due giorni e che ha dei tempi di recupero variabili da paziente a paziente ma, generalmente, molto rapidi.

Esistono rimedi naturali per la Periartrite?

Nei casi in cui l’esito diagnostico non evidenzi una eccessiva gravità, vi sono anche degli efficaci rimedi naturali contro la periartrite a base di vite canadese, artiglio del diavolo e uncaria, che possono tornare utili: tutte piante con potenti proprietà antinfiammatorie che si possono assumere sotto forma di integratori o di tisana. Inoltre, esistono dei preparati di erboristeria, da applicare sulla parte dolorante, a base di arnica, “ferrum phosphoricum” e “rhus toxicodendron”.

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