Lombalgia: Quanto è comune il mal di schiena?

Che cosa è la Lombalgia

Si parla di Lombalgia quando si verifica un forte dolore nella regione lombare, da cui il nome, più comunemente chiamato mal di schiena.

Il mal di schiena è molto comune sia negli uomini che nelle donne. Dalle statistiche risulta che 4 su 5 persone in età adulta hanno sofferto più di una volta di Lombalgia nel corso della loro vita.
A causa dell’obesità, limitata attività fisica e sedentarietà il numero dei sofferenti di questo disturbo è destinato a salire drasticamente.

Se tempo fa si associava il mal di schiena ai reumatismi, oggigiorno la lombalgia viene vista in maniera totalmente differente. Per questo motivo necessita di approfondimenti diagnostici per conoscerne le possibili cause.

Quali sono le cause

I motivi dell’insorgere della Lombalgia sono diversi. Le principali cause sono distorsioni, stiramenti e strappi muscolari dovuti a contusioni o movimenti eseguiti in modo brusco e scorretto, postura sbagliata.

Un’altra causa può essere il sollevamento di oggetti pesanti eseguito in modo errato e improvviso facendo peso sulla schiena piuttosto che sulle gambe.

 

Come intervenire per curare la Lombalgia

La Lombalgia causata da strappi e lesioni leggere del muscolo lombare regredisce spontaneamente in pochi giorni. Le cellule muscolari riparano autonomamente il danno facendo scomparire il dolore, ma può essere d’aiuto per accelerare il processo, l’utilizzo della magnetoterapia, la quale interviene sull’infiammazione e sul rilassamento muscolare.

Una elettroterapia come la TENS interviene direttamente sull’algia, non agendo sulle cause, ma senz’altro alleviando le pene. In caso di lesioni gravi può essere necessario l’utilizzo di appositi farmaci analgesici che devono essere prescritti dal medico, la cui assunzione potrà avvenire per via orale, intramuscolare o tramite microcorrenti continue (galvaniche), che veicolano la trasmissione del farmaco, quali la ionoforesi.

In alcuni casi può essere utile un trattamento termico a base di impacchi caldi o massaggi effettuati da personale competente per evitare danni peggiori.

Se il dolore persiste o aumenta dopo qualche giorno è bene consultare il proprio medico curante che valuterà la situazione e deciderà se effettuare esami diagnostici specifici per controllare che la lombalgia non sia dovuta a cause più gravi quali l’ernia del disco, malformazione o deformazione della colonna vertebrale, artrite.

Una volta trovata la causa primaria del disturbo alla zona lombare della schiena si opterà per la cura migliore. In assenza di segni radicolari si può prescrivere la terapia con laser.

Nei casi più gravi sarà necessario l’intervento chirurgico, ma la maggior parte delle volte è sufficiente effettuare alcune sedute di fisioterapia e correzione della postura oltre ad una scelta adeguata delle calzature, che non devono avere tacchi troppo alti per quanto riguarda le donne, e devono fornire il giusto sostegno, mantenendo la colonna vertebrale in posizione corretta.

Chi per lavoro o per abitudine resta per molto tempo seduto, dovrà fare attenzione alla posizione tenuta e alzarsi spesso per evitare blocchi muscolari.

 

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