Fibromialgia: Un problema reumatico

La fibromialgia è una sindrome che si sviluppa con dolori muscolari anche di forte entità, associati a rigidità dei muscoli stessi. Nota anche come sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è annoverata nel ramo delle malattie reumatiche.

Le parti del corpo interessate dalla malattia sono generalmente la colonna vertebrale, braccia, polsi, spalle, cingolo pelvico e cosce.

Fibromialgia

Cause

Le cause scatenanti la fibromialgia risiedono in delle alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale. Questa alterazione dei neurotrasmettitori porta alla così detta iperalgesia e alla allodinia. La iperalgesia determina che ad uno stimolo doloroso di lieve entità il soggetto percepisca invece un dolore molto intenso, mentre la allodinia porta a percepire dei dolori per degli stimoli che normalmente non provocano dolore.

Sintomi

Tra i sintomi provocati dalla fibromialgia se ne possono elencare diversi che naturalmente non si presenteranno tutti insieme, ma varieranno a seconda della persona e del momento.

I sintomi più noti sono: insonnia, astenia, crampi notturni, fascicolazioni, formicolio e intorpidimento degli arti, una ridotta forza muscolare a livello di mani e braccia, ansia e depressione, cefalee, scarso equilibrio, pelle secca, secchezza di bocca e occhi, senso di confusione, stordimento, difficoltà a concentrarsi, intolleranza al freddo o al caldo-umido, fotofobia, percezione del dolore anche dopo il trattamento farmacologico, sensazione di forte dolore per stimoli di lieve entità.

Terapie

Una volta esposti i sintomi di questa sindrome, passiamo ad analizzare quelle che sono le possibili terapie cui i pazienti possono sottoporsi. Le principali terapie sono una terapia farmacologica e una terapia di rilassamento muscolare profondo.

La terapia farmacologica, perseguita anche grazie ad applicazioni localizzate mediante l’uso di correnti galvaniche (ionoforesi), consiste principalmente nella somministrazione di farmaci in grado di agire sui neurotrasmettitori e fanno parte della categoria degli inibitori della ricaptazione della seretonina, molto usati come antidepressivi ma, che da attenti studi riescono a dare buoni risultati anche per combattere alcuni sintomi della fibromialgia, come l’astenia e l’insonnia.

Le terapie non farmaceutiche consistono in tecniche di derivazione psicologica che portano ad un rilassamento graduale della muscolatura, facendo in modo che la iperattività neurovegetativa che sta alla base della sindrome fibromialgica venga ridotta il più possibile. In pratica si tratta di una tecnica di induzione psicologica in grado di attivare le funzione neuropsicologiche dell’emisfero celebrale destro.

Le sedute per il trattamento neuropsicologico variano tra le 3 e le 5 con frequenza settimanale o bisettimanale.

La terapia di rilassamento se fatta in modo corretto e se il paziente riesce ad arrivare ad un livello di rilassamento muscolare profondo, dà un risultato duraturo nel tempo e non saranno necessarie altre sedute. Questo tipo di terapia permette di combattere i dolori muscolari e migliorare notevolmente la qualità del sonno dei pazienti che soffrono di insonnia.

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