Cos’è la borsite e da cosa è causata

Per borsite si intende l’infiammazione delle borse sierose a causa di sfregamenti, irritazioni, infezioni o traumi. Le borse fisiologicamente sono delle sacche ripiene di liquido, che hanno lo scopo di proteggere l’articolazione dall’attrito contro le componenti ossee e cartilaginee; sono piene di un liquido sieroso che garantisce fluidità ai movimenti, impedendo traumi a carico dei tendini o delle ossa. Nell’organismo umano sono presenti decine di borse: le più importanti proteggono articolazioni vitali quali il ginocchio, l’anca, il gomito e la spalla. Se le borse subiscono traumi o eccessive sollecitazioni, possono subire un danno e infiammarsi, causando la borsite.

Borsite al gomito

Tipologie di borsite

Esistono due tipologie fondamentali di borsiti:

  • borsite infiammatoria
  • borsite emorragica

Le borsiti infiammatorie solitamente sono provocate da sforzi eccessivi, infezioni o agenti chimici dannosi; molto spesso è l’attività sportiva a sollecitare eccessivamente l’articolazione. Le borsiti emorragiche invece sono causate da incidenti e traumi a carico dell’articolazione: durante il trauma, il sangue si riversa nella borsa impedendo il movimento dell’articolazione. A sua volta, il sangue può irritare maggiormente la superficie articolare e può coagulare. Un terzo gruppo è rappresentato dalle borsiti di natura autoimmune o secondarie a malattie croniche, ma sono di più raro riscontro.

Sintomi della borsite

Il sintomi principale della borsite di qualunque genere è l’infiammazione: l’articolazione si presenta gonfia, calda al tatto, dolorante e poco mobile. La cute può apparire arrossata o livida; la diagnosi si basa quasi esclusivamente sull’esame obiettivo, ma può essere completata con una radiografia o una risonanza magnetica (generalmente per escludere complicanze quali fratture ossee).

La borsite al gomito è chiamata “gomito del tennista” ed è causata dall’utilizzo eccessivo del braccio; allo stesso modo, il ginocchio e il piede sono spesso colpiti da borsite nei calciatori. Meno comuni ma non rare le borsiti all’anca (borsite trocanterica) e alla spalla.

Terapia

 E’ importante che la borsite non venga sottovalutata, perché l’infiammazione non si risolve da sola e può aggravarsi, facilitando l’insorgenza di infezioni. Il riposo della parte colpita è essenziale, evitando il sovraccarico dell’articolazione e utilizzando bendaggi compressivi. Il ghiaccio posto sulla zona interessata subito dopo l’evento traumatico può ridurre il dolore e in gonfiore; dopo qualche giorno, invece, l’applicazione di impacchi caldi può ridurre la tensione muscolare. Se dopo qualche giorno non vi sono miglioramenti, bisogna rivolgersi al medico che provvederà a somministrare una terapia farmacologica o a consigliare altri interventi tra cui la fisioterapia, come ad esempio tecarterapia.

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