Artrosi cervicale: cos’è?

Il nome scientifico dell’artrosi cervicale è spondilosi cervicale: si tratta di una sindrome causata dall’usura del rachide cervicale, o più specificamente delle vertebre cervicali.

L’artrosi cervicale interessa i dischi delle vertebre cervicali, vale a dire quelle situate fra la nuca e il collo.

Il deterioramento dei dischi vertebrali porta a una progressiva deformazione degli stessi, con conseguente restringimento del canale midollare e una compressione dei nervi: il risultato è la presenza di dolore e una certa difficoltà nel piegare la schiena e nei movimenti in genere.

A complicare la situazione spesso interviene anche la formazione di osteofiti, parti ossee che tendono a ridurre ulteriormente il diametro dei dischi vertebrali.

Artrosi e Vertebre Cervicali

Quali sono i sintomi dell’artrosi cervicale?

I sintomi della cervicale sono piuttosto vari: dolori cervicali, nausee, emicranie e rigidità muscolare.

È possibile anche provare una sensazione di rigidità attorno al collo, un generico indolenzimento delle spalle, difficoltà a rimanere in piedi per periodi prolungati, acufene e stanchezza.

L’artrosi cervicale tende a colpire soprattutto persone che abbiano superato i cinquant’anni.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Le cause scatenanti l’artrosi cervicale possono essere numerose: lavori usuranti, prolungate esposizioni a freddo e umidità, gravi errori nella postura, traumi importanti e lesioni alla colonna vertebrale (ad esempio il classico “colpo di frusta”). L’effetto è un consumo patologico delle cartilagini cervicali, che porta al conseguente manifestarsi dei sintomi.

Una corretta diagnosi della patologia include la sottoposizione a visita ortopedica, con eventuali approfondimenti strumentali come radiografie e, se necessario, risonanza magnetica. La diagnosi cosiddetta “differenziale” mira a escludere che i sintomi dichiarati dal paziente siano dovuti a patologie differenti, ad esempio a fibromialgia, alla sclerosi multipla, all’ernia al disco o ad altre patologie a carico della colonna vertebrale che includano anche sintomi neurologici.

Posso prevenire o curare l’artrosi cervicale?

Essendo l’artrosi la conseguenza di un processo degenerativo, non è curabile, anche se in molti casi si può intervenire sui sintomi. Vi sono diversi rimedi per prevenire, o ritardare l’insorgenza dell’artrosi cervicale, utili in alcuni casi anche per alleviarne la sintomatologia quando la patologia è già presente.

Il primo è quello di modificare le abitudini di vita e la postura, dato che spesso sono proprio esse a costituire la causa scatenante della malattia. Imparare la corretta postura della schiena, sia in piedi che da seduti, sollevare correttamente piccoli pesi, eseguire esercizi mirati per mantenere attiva la circolazione sanguinea a livello del collo e della testa sono ottime abitudini che colui che soffre di artrosi cervicale deve assolutamente adottare. Un esempio di esercizio è il seguente: ruotare il collo da una parte all’altra con lentezza.

Solitamente il medico prescrive farmaci come il paracetamolo, miorilassanti o cortisonici, ma anche ginnastica e fisioterapia (incluso l’uso del collare) sono benefici. I campi elettromagnetici sono utili per diminuire i sintomi dolorifici e infiammazione: è anche possibile richiede un apparecchio per la magnetoterapia in noleggio.

Un rimedio naturale che può risultare benefico nelle forme più lievi è il classico impacco caldo, mentre nei casi più gravi si può arrivare all’indicazione di intervento chirurgico: decompressione chirurgica e laminectomia.

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